Le radici del sapere femminile attraverso la storia

 “Ogni volta che raccogli qualcosa in un bosco, ricordati di portare con te qualcosa da donare in cambio. Che esso sia un seme, una briciola o un nocciolo di un frutto, rispetta la Madre Terra e il suo prezioso equilibrio”: queste le parole tramandate dalle antiche herbarie.

Raccogliere le erbe e i fiori, entrare in contatto con la natura e scoprire quanti tesori nascosti essa ci dona, e quante virtù terapeutiche e nutritive si nascondono tra i campi, è da sempre motivo di fascino per tutti.
La gratitudine verso ciò che la Madre Terra offre, seguire le sue leggi con i suoi ritmi -  quegli stessi ritmi che regolano la vita degli esseri viventi - è una preziosa ricchezza, che non solo identifica le radici naturali dell’uomo, ma le guida in un percorso di scoperte senza tempo, come un susseguirsi di nuovi insegnamenti che, giorno dopo giorno, impreziosiscono la nostra esistenza.
Le radici dell’essere umano sono parte integrante di un sottile e meraviglioso equilibrio con la Natura, proprio come le radici di una pianta e la loro interconnessione col bosco: attraverso queste, infatti, la pianta assimila nutrimento dalla Terra, e lo trasforma in energia e linfa vitale. Allo stesso modo, le radici del sapere, della cultura e della conoscenza sono un importante patrimonio di un seme che ha fatto la sua grandezza nel passato.
Nei testi storici, vengono definite herbarie o herbane coloro che hanno segnato la cultura della vocazione della cura femminile attraverso i rimedi naturali. Erano donne che conoscevano le proprietà delle erbe e si dedicavano alla loro raccolta e alla preparazione dei medicamenti, farmaciste che si dedicavano alle preparazioni galeniche, infermiere e medichesse che fornivano assistenza. Venivano chiamate herbarie anche le ostetriche e le allevatrici, che portavano la vita di casa in casa. Figure esperte a cui, un tempo, era proibita la definizione ufficiale, ma che ancora oggi, in qualche modo, in particolare in ostetricia, prevalgono sul numero dei colleghi uomini.


Erano le custodi della cultura femminile durante quel periodo storico in cui la medicina era segnata da Paracelso, e si basava sul principio vitale secondo cui ogni cosa in natura è influenzata dal macrocosmo con i suoi ritmi e i suoi cambiamenti, e secondo la relazione del microcosmo dell’uomo. La sinergica preparazione dei medicamenti avveniva scoprendo e raccogliendo il rimedio adatto secondo precisi periodi, stagioni e fasi lunari – da cui deriva la famosa “Arte del curare”, coniata appunto da Paracelso, medico alchimista e fondatore della medicina spagirica, che si affermava tra le più importanti figure della disciplina.
La raccolta delle erbe avveniva con rituali precisi: l’iperico, la lavanda, la verbena, ad esempio, venivano raccolti nella notte di San Giovanni, momento balsamico e di massima energia vitale della pianta, a cui seguiva la preparazione dei rimedi nello stesso influsso lunare.  Preparazioni galeniche e unguenti, ma non solo: più avanti nei secoli venivano preparati veri e propri trattamenti cosmetici e profumi, che assumevano una forma alchemica, da cui derivano, ancora oggi, processi simili.
Le herbarie conoscevano saperi antichi e ricette che hanno tramandato, per secoli, di donna in donna, da madre a figlia, attraverso conoscenze letterarie.


Da millenni la tradizione sapienziale femminile è collegata alla donna, e deriva dalla natura insita nella sua biologia. L’Essere femminile rappresenta vita, forza, emozioni, ma soprattutto nutrimento, che nella forma più viscerale è amore.
Una meravigliosa evoluzione femminile in continuo movimento, capace di nutrirsi di amore e conoscenza, per concepire noi stesse come parte integrante dell’universo, e donare nutrimento alla vita secondo il ritmo delle nostre radici e il battito del nostro cuore.


“La natura è il medico, non tu. Da lei devi prendere ordini, non da te. La natura offre tutto ciò cerchiamo, basta cercare”. (Paracelso)


Autore Le Herbarie

 

 

 

 VERSO IL BENE COMUNE  I   INSIEME   I   DI OGGI E DI DOMANI

 

 Redazione: Krizia Ribotta Giraudo.

Journalist. Presidente Karibu Costigliole ODV, a tutela delle ragazze e donne vittime di violenza e di organi. Ambasciatrice italiana di Girl Rising, per il diritto all'istruzione delle donne.